12/07
PARCO DELLA VILLA DI TOPPO FLORIO
ORE 20.00

BaRock

Voci
Coro Polifonico S.Antonio Abate – ODV

Fiati
Tiepolo Brass

Dirige
Monica Malachin

Programma
Dal Gloria di A. VIVALDI – Gloria  e Domine Fili Unigenite

Dal Magnificat di A. VIVALDI – Magnificat – Deposuit Potentes

J. S. BACH Corale 147

MONTEVERDI Cantate Domino

G. F. HANDEL – Halleluja

 

Info
Ente Regionale Teatrale
del Friuli Venezia Giulia
0432 224246

DURATA 60′
Evento gratuito
Posti non prenotabili

In caso di maltempo:
Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta
Via Divisione Julia,1 Buttrio

GRAN CONCERTO DI CHIUSURA

QUANDO VIVALDI E BACH INCONTRANO
UN ENSEMBLE DI TROMBONI E UN GRUPPO ROCK

BaRock è un viaggio sonoro che unisce due mondi apparentemente lontani:
la grande tradizione barocca europea – rappresentata da Antonio Vivaldi e Johann Sebastian Bach– e l’energia diretta, fisica e pulsante del rock.
Il progetto nasce dal desiderio di esplorare un territorio musicale nuovo, in cui la forza del linguaggio barocco e la potenza timbrica contemporanea non si scontrano, ma dialogano, si contaminano, si completano.
Nel Barocco, il ritmo motorico, la tensione armonica e la struttura ciclica dei brani creano un’energia sorprendentemente vicina al mondo rock.
In BaRock, questa energia viene amplificata grazie a tre elementi:

  • 1- Voce collettiva dell’anima barocca
    Il coro interpreta pagine vocali e strumentali in cui contrappunto, colore e retorica barocca diventano materia viva.
    La sua funzione è duplice:
  • rispettare la nobiltà e la purezza del linguaggio antico
  • inserirsi in nuove architetture sonore, dove la polifonia incontra groove e riff
  • 2- Ensamble di tromboni – Colore possente e morbido insieme il trombone, strumento dall’ampia vocalità, funge da ponte timbrico tra il mondo antico e quello moderno:
  • può evocare solennità, come nelle grandi pagine sacre barocche
  • ma anche esplodere in sonorità cupe, ruvide e incisive, vicine al rock
  • Il gruppo crea un tappeto armonico e ritmico ricco, una vera “orchestra metallica” capace di fondere sacro e profano.
  • 3- Gruppo Rock – Energia, ritmo e libertà
    Chitarre elettriche, basso e batteria portano il barocco nel XXI secolo:
  • sostengono la pulsazione tipica dei movimenti vivaldiani
  • esaltano le progressioni armoniche bachiane

CURRICULUM MONICA MALACHIN

Nasce a Cordenons e in giovane età inizia lo studio del canto con il professor Cesare Pradal. Esordisce giovanissima, 12 anni, alla direzione di coro dirigendo il coro voci bianche della parrocchia Santa Maria Maggiore di Cordenons (1976).
Compie gli studi pianistici con la proffesore Eddi Denadai e Franca Cecilian, mentre gli studi di cultura musicale e direzione con il professore Giovanni Piol e di canto con la professoressa Valeria Melosso.
Segue poi corsi di perfezionamento e di specializzazione.
Per vent’anni ha collaborato con il m° O. Dipiazza (m° di chiara fama mondiale, compositore e direttore di coro) in fase di progettazione, studio e di allestimento di sue opere, ed è stata nominata nel suo testamento, assieme al suo coro, come curatore e divulgatore della sua opera. Con il Coro Polifonico Sant’Antonio Abate ha eseguito moltissime opere inedite del Maestro. Gran parte del repertorio del Polifonico è costituito dalla ricerca che essa svolge su opere poco conosciute, o brani contemporanei che vari compositori le hanno dedicato .
Per il suo impegno corale il maestro Lorenzo Donati le ha dedicato alcune sue opere, inserite nel catalogo come pure i maestri Walter Themel, Guido Messore, Roberto Brisotto .
Insegna pianoforte, teoria solfeggio e canto, commistionando i vari metodi studiati ha approntando un metodo che ha sperimentato per molti anni, atto al recupero di problematiche verbali o di aiuto nello sviluppo psico/ educativo di quei bambini che necessitano di proposte musicali più specifiche . Da trent’ anni lavora con persone diversamente abili adoperando proprio quella metodologia una metodologia atta al recupero del linguaggio e delle abilità logico/matematiche / grammaticali/ musicale.
É stata la responsabile liturgico-musicale della parrocchia di Santa Maria Maggiore dal 1978 al 1981 e della parrocchia di S. Antonio Abate di Cordenons dal 1983 al 2001. Ha cantato in gruppi professionali nel Veneto, fra questi “L’Humor Bizzarro” diretto dal M° Giorgio Mazzucato.

Ha fondato e dirige il Coro Polifonico “S. Antonio Abate” con il quale ha ottenuto i seguenti riconoscimenti:
Concorso Nazionale Guido d’Arezzo (2006)
Concorso Nazionale città di Vittorio Veneto (2006 e 2007)
Fascia Oro, Concorso Internazionale di Riva del Garda (2007)
Medaglia d’Oro, Concorso Nazionale di Quartiano (Lo) (2006)
Medaglia d’Argento, Concorso Nazionale di Quartiano (Lo) (2007)
Premio per la migliore interpretazione del repertorio rinascimentale, Concorso Nazionale di Quartiano (Lo) (2006)
Premio per la migliore interpretazione del rinascimentale al Concorso Nazionale “P.

Zimarino” di Vasto (Ch) (2006)
Secondo premio al Gran Premio “Marcacci” di Montorio al Vomano (Teramo) (2007)
Medaglia d’Argento al Concorso Internazionale “Seghizzi” di Gorizia (2008)
Medaglia di Bronzo al Concorso Internazionale di Rimini (2008)
Secondo premio assoluto Concorso di Stresa (2011)
Primo premio Concorso di Canto Corale di Buja (2011)
Terzo premio al Concorso Nazionale di Canto Corale di Fermo (2013)
Menzione speciale per l’esecuzione del brano O Sacrum Convivium di O. Dipiazza al concorso di Fermo (2013)

Secondo premio assoluto Concorso Nazionale Verbania ( 2016)
Secondo premio assoluto Concorso internazionale CorAmare Sestri Levante ( 2018)
Nel 2012 in collaborazione con il suo coro e l’orchestra su strumenti antichi Silete Venti ha organizzato e seguito la produzione del CD etichetta Raibow del Requiem di Mozart.
Ha seguito ed inciso per Momenti Musicali d’Abruzzo per l’etichetta discografica Rainbow.
Ha inciso un cd “Beatam me Dicent” con il coro monastico S. Maria di Poffabro.
Ha inciso per la casa discografica Tactus la missa “Salvum me Fac” di C. Cortellini.
Ha diretto il progetto di musica rinascimentale con tromboni antichi dell’Ensemble Musiké di Savona.
Direttore dei progetti barocchi con strumenti antichi con musicisti di chiara fama a livello mondiale.